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2017 Seoul Biennale of Architecture and Urbanism - Messina

Data:

02/09/2017


2017 Seoul Biennale of Architecture and Urbanism - Messina

2017 Seoul Biennale of Architecture and Urbanism

Mostra "Cities", a cura di Claudio Lucchesi

Partecipazione Italiana: Messina - Emergency Urban Experiences

 

Abstract di 100 parole:

L’intervento di rigenerazione urbana “Messina Waterfront Polycenter”, è risultato vincitore di un concorso internazionale per la rigenerazione del lungomare della città e si inserisce all’interno di iniziative governative, per una serie di interventi alternativi al progetto del ponte sullo Stretto.

Il contributo progettuale, ubicato in una zona di margine, è concepito come un perno urbano con la città di Messina e il paesaggio dello Stretto.

La proposta architettonica - che disegna un nuovo Skyline e rappresenta un nuovo punto di riferimento - tenta di creare una nuova era urbana, dove l’accessibilità ai nuovi servizi e a nuovi spazi di collegamento rigenerano il territorio e conferendogli grande attrattività e competitività.

Un luogo dove l’uomo e la cultura si incontrano. Dove l’economia prospera e l’imprenditoria locale viene promossa.

La proposta formale consiste in un’architettura tripartita, articolata attorno ad un grande vuoto centrale. La tensione spaziale tra gli edifici viene amplificata e celebrata attraverso un percorso verso l’alto e una riscoperta nei confronti del cielo e del panorama paesaggistico negato dal contesto post-industriale.

 

 

Background Storico

L’intervento di rigenerazione urbana “Messina Waterfront Polycenter”, progettato dagli UFO, è risultato vincitore di un concorso internazionale per la rigenerazione del lungomare della città e si inserisce all’interno di iniziative governative, per una serie di interventi alternativi al progetto del ponte sullo Stretto.

Il progetto, dal grande impatto innovativo crea un nuovo palcoscenico della città nella sua espressione paesaggistica e architettonica.

Ubicato in una zona di margine, il Waterfront Polycenter, è concepito come un perno urbano tra la città di Messina e gli interventi previsti dal nuovo piano comunale, quali la connessione con il porto storico, la nuova stazione ferroviaria, la baia artificiale marina.

La trasformazione parte proprio dall’accessibilità ad un’area marginale e al ripristino delle connessioni con il cuore della città e con il paesaggio dello Stretto.

Non si tratta di un progetto ubicato in una periferia distante dal centro civico, ma di una zona centrale ma delocalizzata, dove, a causa della presenza della stazione, che disegna una barriera sul territorio, si sono nel tempo concentrati fenomeni di grave disagio edilizio, sociale ed economico.

La proposta architettonica - che disegna un nuovo Skyline e rappresenta un nuovo punto di riferimento - tenta di creare una nuova era urbana, dove l’accessibilità ai nuovi servizi e a nuovi spazi di collegamento rigenerano il territorio e conferendogli grande attrattività e competitività.

 

 

Schema funzionale

L’interesse focalizzante del progetto, alla luce della grande necessità di rigenerazione urbana della città, è inteso nel dialogo e nello scambio tra architettura ed ecologia. Un semplice accorgimento architettonico rende la copertura un osservatorio naturale e si finalizza come nuovo punto di attrazione urbana. La copertura inscrive un vuoto, un camino solare, circondato dai piani per uffici affittabili dalle piccole imprese.

Un complesso multifunzionale, quindi, in grado di intrattenere e svagare ma anche offrire luoghi per il lavoro e la cultura.

 

 

Schema planimetrico

Dai principi chiave presenti nel progetto di concorso, la proposta si è evoluta da una situazione stratificata ad una più acuta che guarda ad interventi sfida nell’ambito socio-economico e culturale.

La nuova proposta si caratterizza in una articolata tipologia a tre elementi, approcci manageriali, eventi culturali e start up economici; la loro posizione crea uno spazio vuoto al centro che diventa il punto di riferimento dove si enfatizza la tensione spaziale tra i tre corpi indipendenti, non discostandosi da una reciproca armonizzazione. L’ espediente architettonico dell’ampia copertura conferisce unità spaziale ai tre edifici, rivolti ai servizi, attività ricreative, distributori verticali ed uscite; mentre il vuoto al centro conduce ad un livello superiore dove si esplica la centralità delle funzioni, espositive e culturali, anche in senso edonistico.

Queste modulazioni esaltano gli accenti architettonici degli spazi pubblici e dell’ampia terrazza; ciò magnifica il beneficio del meraviglioso panorama tra Messina e la costa italica.

I volumi architettonici liberano il livello stradale dal traffico, consentendo inoltre un passaggio facilitato in caso di emergenza.

Il progetto che scavalca il repertorio formale, trasferendone nel futuro le potenzialità, travalica la dialettica tra il tradizionale e l’utopico, declinando un nuovo modo di interpretare la relazione tra lo spazio interno e quello esterno dell’architettura. Una nuova interdipendenza fra volumi pieni e vuoti. Il tutto genera un sentimento di magica libertà.

 

Informazioni

Data: da Sab 2 Set 2017 a Dom 5 Nov 2017

Orario: Dalle 10:16 alle 18:00

Organizzato da : 서울도시건축비엔날레

In collaborazione con : 주한이탈리아문화원, Messina

Ingresso : a pagamento


Luogo:

Seoul

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